Manifestante identificato grazie al riconoscimento facciale: condannato lo Stato

Per i giudici ci si trova di fronte ad un illecito trattamento dei dati personali dell’uomo colto nel contesto della sua attività pacifica

Manifestante identificato grazie al riconoscimento facciale: condannato lo Stato

Russia condannata a risarcire un privato cittadino per averne violato la privacy attraverso il ricorso, da parte delle autorità, alla tecnologia di riconoscimento facciale in seguito alla manifestazione di protesta messa da lui in atto, da solo, nella Metropolitana di Mosca. Nello specifico, si è appurato che l’uomo era stato identificato e successivamente individuato, grazie ad una tecnologia di riconoscimento facciale, dopo aver viaggiato con una figura di cartone a grandezza naturale e con in mano uno striscione che diceva: “Rischio fino a cinque anni... per proteste pacifiche”. Per i giudici ci si trova di fronte ad un illecito trattamento dei dati personali dell’uomo colto nel contesto della sua attività pacifica. Su quest’ultimo punto si soffermano i giudici, osservando che la manifestazione non aveva comportato alcun pericolo per l'ordine pubblico e l'incolumità pubblica e quindi l’uso della tecnologia per il riconoscimento facciale delle persone era, nel caso specifico, incompatibile con gli ideali e i valori di una società democratica governata dallo Stato di diritto. (Sentenza del 4 luglio 2023 della Corte europea dei diritti dell’uomo)

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