Accesso al ‘730’ precompilato: via libera dal Garante

Parere favorevole sullo schema di provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo alla gestione dell’accesso alla dichiarazione da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati

Accesso al ‘730’ precompilato: via libera dal Garante

Parere favorevole del Garante per la protezione dei dati personali sullo schema di provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo alla gestione dell’accesso alla dichiarazione ‘730’ precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati, a partire dall’anno di imposta 2022.

Lo schema integra, innanzitutto, l’elenco degli oneri detraibili/deducibili e relativi rimborsi, trasmessi dai soggetti terzi, che sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate per l’elaborazione della dichiarazione, con i dati trasmessi dagli istituti statali di alta formazione e specializzazione artistica e musicale riferiti alle spese per corsi statali post diploma, e prevede poi, in particolare, che: l’abilitazione di una persona di fiducia da parte del contribuente per l’accesso ai servizi on line dell’Agenzia possa avere validità fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’abilitazione è attivata, fermo restando che, laddove non sia indicato alcun termine, la stessa scada il 31 dicembre dell’anno in cui è attivata; l’abilitazione delle persone di fiducia possa essere richiesta, oltre che via ‘PEC’ o presso gli uffici territoriali, direttamente dall’interessato, anche mediante una specifica funzionalità web, in corso di attivazione, disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, nonché tramite il servizio on line di videochiamata; l’attestazione dello stato di impedimento dell’interessato a presentare, a causa di patologie, l’istanza di abilitazione, possa essere rilasciata, oltre che dal medico di famiglia, anche dal suo sostituto e dal medico della struttura presso la quale il soggetto è ricoverato; l’istanza di disabilitazione possa essere presentata, oltre che dall’interessato, anche dal suo rappresentante legale o dai suoi eredi, oppure eseguita d’ufficio qualora lo stesso sia impossibilitato a presentarla; la delega da parte dei contribuenti ai ‘CAF’ possa essere conferita, in via sperimentale, mediante un documento informatico sottoscritto dal contribuente con un processo di firma elettronica avanzata, realizzato secondo i requisiti previsti da apposita convenzione stipulata tra il ‘CAF’ e l’Agenzia. Alla base del parere favorevole del ‘Garante per la privacy’ c’è la constatazione che le misure e le garanzie previste nello schema di provvedimento tengono in adeguata considerazione gli elevati rischi per i diritti e le libertà degli interessati che comportano i trattamenti effettuati per consentire l’accesso alla dichiarazione dei redditi precompilata. (Provvedimento del 13 aprile 2023 del Garante per la protezione dei dati personali)  

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