Fascicolo edilizio: niente accesso per l’ex moglie se il giudizio di separazione non prevede l’assegnazione della casa coniugale

I giudici sottolineano che la donna non ha titolo per pretendere la documentazione richiesta al Comune

Fascicolo edilizio: niente accesso per l’ex moglie se il giudizio di separazione non prevede l’assegnazione della casa coniugale

Niente accesso al fascicolo edilizio dell’immobile per l’ex moglie se il giudizio di separazione si è concluso e non prevede l’assegnazione della casa coniugale, e, per giunta, il contratto di locazione risulta già scaduto. Respinta la tesi portata avanti dalla donna, la quale ha sostenuto di essere assegnataria della casa coniugale nonché conduttrice in virtù di apposito contratto di locazione e di avere in corso contenziosi sia con l’ex coniuge (separazione) sia con il proprietario dell’immobile (sfratto per morosità), sicché, dovendo procedere alla verifica tanto della sicurezza quanto della legittimità urbanistica dell’immobile (anche in termini di debenza del canone di locazione), ha depositato al Comune una istanza di accesso agli atti. I giudici precisano che la donna non ha titolo per pretendere la documentazione richiesta al Comune, poiché dagli atti emerge che il giudizio di separazione risultava già definitivo al momento della proposizione dell’istanza e altresì risultava scaduto il contratto di locazione, restando pendente solo il giudizio per convalida di sfratto introdotto dal proprietario per ottenere la liberazione dell’immobile. (Sentenza 1022 del 3 maggio 2023 del Tribunale amministrativo regionale della Campania)  

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